Ruggeri

Ruggeri

La cantina Ruggeri è stata fondata nel 1950 da Giustino Bisol, la cui famiglia vanta una secolare tradizione nonché profonde radici nella cultura vitivinicola nel territorio di Valdobbiadene. Nell’ottocento Eliseo Bisol lascia traccia documentata della propria attività di distillatore; intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina in Montebelluna. Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente,  fonda in S. Stefano di Valdobbiadene la cantina Ruggeri sorta per valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco e Cartizze. Infine nel 1993 l’intera cantina viene trasferita in un nuovo, ampio e razionale stabilimento.

Si può a buon diritto affermare che la cantina Ruggeri ha contribuito a “fare” la storia del Prosecco di Valdobbiadene, e non solo perché è stata una delle prime a produrre spumante in autoclave ( all’epoca erano 6 le aziende spumantiste presenti nell’intero comprensorio di Valdobbiadene e Conegliano ), ma anche perché numerosi e valenti enologi si sono formati lavorando in Ruggeri, e portando poi nel territorio i principi qualitativi che hanno sempre guidato il nostro operato. Da circa 20 anni la produzione si è stabilmente attestata intorno a un milione di bottiglie l’anno, distribuite per il 50% in Italia e il rimanente in 35 stati esteri.

I vini di Ruggeri

CARTIZZE BRUT fronte

Ruggeri – Cartizze Brut

Descrizione: 

E’ uno spumante che può essere bevuto tranquillamente da solo, come aperitivo di una certa importanza oppure, grazie all’ottimo equilibrio e alla sua eccellente struttura, in accompagnamento a piatti a base di pesce, crostacei e molluschi; dai risotti ai frutti di mare ai sushi, dalle tartare di mare ai pesci marinati. Delizioso anche l’abbinamento con cuscus e verdure croccanti. Ottimo con carpaccio di pesce spada oppure con lasagnette di ragù bianco di ricciola ma anche con una insalata di scampi.

Giustino B 2018 Fronte

Ruggeri – Giustino B.

Residuo zuccherino:
16 g/l

Descrizione:
Dedicato a Giustino Bisol, fondatore della cantina nel 1950, questo spumante è frutto di lunghe prove e di particolari selezioni e cure che, iniziate in vigna, proseguono poi sino all’affinamento in bottiglia. Il Giustino B. rappresenta dunque l’espressione più viva della nostra esperienza, della nostra volontà di ricercare il meglio, della nostra passione per l’uva Glera (tradizionalmente chiamato Prosecco). Dopo la vinificazione il vino riposa a bassa temperatura fino a primavera, quando entra in autoclave per la presa di spuma. Ne uscirà per l’imbottigliamento ai primi di giugno. Il consumo è consigliato a partire da settembre.

Etichetta pre-e

Ruggeri – Saltèr

Descrizione:

Ha colore giallo paglierino tenue con luminosi riflessi verdolini, spuma compatta e soffice, perlage fine, generoso e persistente. All’olfatto si fa avanti una sfumatura floreale che successivamente da spazio ad un fruttato ampio di mela verde e croccante e di pera Williams. Il gusto è asciutto, fresco, delicato, agile e nervoso, equilibrato con lungo finale. Ottimo sia come aperitivo che per accompagnare il pasto. Ideale con piatti a base di pesce, si abbina bene a preparazioni leggere con verdure e carni bianche.

Vecchie Viti 2018 Fronte

Ruggeri – Vecchie Viti

Residuo zuccherino:
g/l

Descrizione:
“Questo vino, tratto da Vecchie Viti di Valdobbiadene, le più belle e longeve Prosecche, Bianchette, Verdise e Perere, vuole essere un omaggio alla nostra terra e alla memoria degli uomini e delle donne che con le loro mani e il loro cuore la resero unica e feconda”. Abbiamo scelto il nome di Vecchie Viti perché questo vino deriva da singole viti sparse per tutto il territorio di Valdobbiadene e non da un unico vigneto. Naturalmente è difficile determinare con assoluta precisione l’età di queste piante, ma possiamo affermare che è compresa tra gli 80 e 100 anni circa. Per giungere a produrre questo vino è stata necessaria la collaborazione di numerosi agricoltori, proprietari dei più bei vigneti di San Pietro, Santo Stefano, Cartizze, Guia e Saccol.

Durante l’inverno e la primavera vengono selezionate duemila viti vecchie che producono circa 5.800 chilogrammi d’uva. Il vino ottenuto dopo la prima fermentazione e i travasi rimane a maturare sulla sua feccia fine sino a primavera, quando entra in autoclave. La presa di spuma avviene molto lentamente, con tutte le cure necessarie, e poi ancora lo spumante riposa sui lieviti sino a pochi giorni prima dell’’imbottigliamento, che si effettua nel giugno successivo.

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