Bortolomiol

Bortolomiol

La storia della famiglia Bortolomiol indissolubilmente legata al territorio risale alla metà del settecento quando l’Avo Bartolomeo Bortolomiol coltivava le vigne sulle colline di Valdobbiadene. Tramandata di generazione in generazione la passione per la vite e la sua terra, Giuliano Bortolomiol fonda nel 1949 la moderna azienda spumantistica.

Dotato di preparazione tecnica e di Genius Loci, si annovera tra i fondatori del Consorzio di Tutela, e di altre istituzioni pionieristiche e lungimiranti che hanno dato vita ad un’autentica e ambiziosa evoluzione di tutta la denominazione storica di Conegliano e Valdobbiadene.

Oggi alla guida dell’azienda sono le quattro figlie e la moglie Ottavia che proseguono il cammino intrapreso dal fondatore, con il compito di accogliere e dare il proprio apporto alla vera rivoluzione del futuro che guarda all’ambiente come valore assoluto, alla tutela ed alla responsabilità sociale del proprio territorio con una nuova apertura che va al di là dei propri confini. Territorio che per il suo prezioso dna è candidato oggi a diventare patrimonio dell’UNESCO.

I vini di Bortolomiol

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Bortolomiol – Brut

Residuo zuccherino:
10 g/l

Descrizione:
Questo spumante Brut ottenuto da uve biologiche è la naturale conseguenza della filosofia della famiglia Bortolomiol da sempre votata ad una viticoltura sostenibile. Brut per il suo valore internazionale, Millesimato perché le caratteristiche di ogni vendemmia sono spontanea espressione del terroir secondo lo Ius naturae, ovvero il diritto della natura. Aperitivo per tradizione, accompagna perfettamente ogni tipo di portata.

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Bortolomiol – Canto Fermo

Residuo zuccherino:
8 g/l

Descrizione:
Se le più conosciute versioni Frizzante e Spumante cantano con brio ed allegria, il Valdobbiadene Prosecco Docg Tranquillo offre un piacere diverso, più riflessivo e delicato. Il suo è un “Canto Fermo”. Da sempre esistito a fianco all’irresistibile fratello diventato famoso per le sue bollicine, ecco il Valdobbiadene Prosecco Docg fermo della tradizione veneta per chi ama i sapori che rimangono inalterati nel tempo al di là del continuo mutare degli stili di vita.

Concreto e vero come la giornata della gente delle colline di Valdobbiadene. Contrariamente alle versioni spumante e frizzante il Valdobbiadene Prosecco Tranquillo non può avvalersi dell’aiuto della carbonica e degli zuccheri residui e deve perciò reggersi esclusivamente sulle proprie qualità. Perché ciò accada perfetta deve essere la maturazione delle uve e rigorosa la loro selezione. Solo così si può ottenere un Prosecco Docg Tranquillo degno di nota ed il Canto Fermo ne è un bell’esempio. Il naso è fruttato e molto fine mentre la bocca sapida e fresca si sviluppa con bella tensione. Il suo abbinamento ideale è il pesce in genere, specie se delicato. (Degustazioni e testi di Michele Bressan).

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Bortolomiol – Cartizze

Residuo zuccherino:
27 g/l

Descrizione:
La Collina di Cartizze è un vero e proprio Grand Cru, storicamente si ritiene che dai pochi ettari di vigneto posti lungo le sue rive per la particolare esposizione al sole e la mineralità del terreno, si ottengano acini più rotondi, gonfi e dal sapore zuccherino che rendono la qualità assolutamente superiore.

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Bortolomiol – Extra Dry Millesimato

Residuo zuccherino:
18 g/l

Descrizione:
Originariamente la “banda rossa” era un segno che il fondatore, Giuliano Bortolomiol, tracciava sulle bottiglie della migliore selezione dell’anno di Prosecco Superiore di Valdobbiadene Extra Dry. Quella riservata agli amici veri che condividevano con lui la passione per la terra, per la tradizione, per il buon vino. Quello speciale Prosecco di Valdobbiadene che Giuliano segnava con la matita rossa dal 1986 ha una propria etichetta e rappresenta la qualità dei migliori spumanti delle Cantine Bortolomiol.

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Bortolomiol – Maior Dry

Residuo zuccherino:
25 g/l

Descrizione:
Tra i 4 spumanti della linea “I Tradizionali”, tutti di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il numero “III” ha raccolto i maggiori consensi ed ottenuto più riconoscimenti. Quindi a pieno diritto “Maior”, maggiore per meriti. Si distingue per la rotondità del suo sapore, per la morbidezza ed un piacevolissimo grado di amabilità che lo colloca verso le note più dolci del vivere il Prosecco Superiore.

Il suo spettro aromatico spazia da delicate sensazioni dolci di fiori bianchi a note di frutta esotica e matura. La bocca densa e concentrata appare quasi sontuosa. Senza dubbio è un vino da fine pasto e abbinabile con pasticceria non esageratamente dolce. Non vanno però assolutamente trascurati accostamenti con cibi salati. Perfetto è con la cucina speziata agrodolce tipicamente asiatica. Riesce infatti a ben gestire la componente piccante e acida di questi piatti assecondando allo stesso tempo la loro dolcezza. Per lo stesso motivo un bell’abbinamento territoriale è senz’altro con le sarde in saor fatte alla veneziana con pinoli e uvetta.

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Bortolomiol – Rive san Pietro di Barbozza Brut Millesimato

Residuo zuccherino:
6 g/l

Descrizione:

“Motus Vitae”, ovvero “movimento della vita”, perché la vita di Giuliano Bortolomiol è stata molto attiva. Come quella di tutti coloro che sentono di avere una missione da compiere. La sua era quella di elevare il Prosecco Doc nel nome e nella sostanza. Espertissimo spumantista ebbe per primo l’intuizione di ottenere un Brut dal Prosecco. Il successo fu grande. Ecco perché il Prosecco Docg dedicato al fondatore è un magnifico Brut.

 Il naso fiorito e sottolineato da un piacevole tratto che ricorda l’albicocca matura, evidenzia un carattere austero e non esplosivo che prelude ad un impatto gustativo secco, vibrante e di buona stoffa. Nell’abbinamento qui si può osare: oltre che ai classici frutti di mare e crostacei, la buona struttura lascia spazio ad accostamenti con pesci, tipo il rombo, e carni bianche, come l’esuberante maialino da latte interpretato con delicatezza. (Degustazioni e testi di Michele Bressan).

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Bortolomiol – Prior Brut

Residuo zuccherino:
8 g/l

Descrizione:
Il numero uno degli spumanti della linea tradizionale Docg di Bortolomiol. Il numero romano tra la bottiglia e l’etichetta ed il nome “Prior” ricordano come Bortolomiol abbia intuito e creato per primo questo spumante Brut quando il Prosecco di Valdobbiadene era ancora solo Extra Dry. Prior è il simbolo dello spirito pionieristico di Giuliano Bortolomiol che ha creduto nel Prosecco di Valdobbiadene (oggi Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg) e nel metodo di spumantizzazione Martinotti – Charmat o metodo italiano.

Lo spettro aromatico evidenzia pulizia efinezza. Molto nette e fragranti sono le note di frutta, specie di mela verde acerba e agrumi, accompagnate da freschi sentori vegetali. Lo sviluppo gustativo agile e immediato risulta essenziale e asciutto. Per la sua freschezza bene si adatta come vino da aperitivo, con i frutti di mare e con piatti conditi con olio extravergine d’oliva tipo insalata di pesce. Ottimo anche con crostini di lardo.

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Bortolomiol – Senior Extra Dry

Residuo zuccherino:
15 g/l

Descrizione:
Il Senior è il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg per eccellenza, il nome latino è comprensibile a tutti anche a livello internazionale come il nome “Prosecco”. Per molti anni lo spumante Prosecco di Valdobbiadene era conosciuto solo come Extra Dry per la naturale amabilità ed il residuo zuccherino. Oggi, che Bortolomiol ha nella sua linea tradizionale 4 variazioni di gusto del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il numero “II” tra l’etichetta e la bottiglia sta ad indicare che è il secondo nella gradazione dal più secco al più amabile, mentre il nome Senior ricorda la sua primogenitura.

La sua equilibrata dose di zuccheri residui e i suoi profumi avvolgenti gli conferiscono morbidezza e grande fruibilità. È vino per tutte le occasioni: da bevuta con gli amici al bar, da aperitivo ma è in cucina che trova la sua massima esaltazione. Da provare con minestre di verdure e, perché no, con cervella fritte dove da una parte gli zuccheri residui rispettano la dolcezza del piatto e dall’altra la freschezza insieme alla carbonica ben controllano ed equilibrano le sensazioni grasse.

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